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Gelato di nespole



Con le ultime nespole (Eriobotrya japonica), l'altra settimana ho fatto un gelato ...quello con latte condensato e panna. Viene cremoso, buono e si prepara senza gelatiera.  Al posto delle nespole si può utilizzare comunque altra frutta che piace. Io per esempio, altre volte ho fatto con le fragole e cocco.

Ingredienti:

  • 400 g. di nespole pulite o altra frutta 
  • 170 ml latte condensato già zuccherato 
  • 200 ml. panna fresca (da montare) 


Procedimento: Montate la panna molto soda. Lavate e pulite le nespole ,togliendo i noccioli , la buccia e poi frullate. Aggiungete al purea di nespole il latte condensato e mescolate. Aggiungete alla fine la panna montata e mescolate delicatamente, cercando di non smontare troppo il composto. Versate la crema ottenuta in un recipiente da congelatore con coperchio . Chiudete e lasciate solidificare in freezer per almeno 4 ore. Quando lo tenete nel congelatore più giorni, lo tirate fuori circa 10-15 minuti prima di servire.



Santi Pietro e Paolo



Santi Pietro e Paolo, due apostoli e due personaggi diversi, ma entrambi fondamentali per la storia della Chiesa del primo secolo così come nella costruzione di quelle radici dalle quali si alimenta continuamente la fede cristiana.

Pietro, nato a Betsaida in Galilea, era un pescatore a Cafarnao. Fratello di Andrea, divenne apostolo di Gesù dopo che questi lo chiamò presso il lago di Galilea e dopo aver assistito alla pesca miracolosa. Da sempre tra i discepoli più vicini a Gesù fu l'unico, insieme al cosiddetto «discepolo prediletto», a seguire Gesù presso la casa del sommo sacerdote Caifa, fu costretto anch'egli alla fuga dopo aver rinnegato tre volte il maestro, come questi aveva già predetto. Ma Pietro ricevette dallo stesso Risorto il mandato a fare da guida alla comunità dei discepoli. Morì tra il 64 e il 67 durante la persecuzione anticristiana di Nerone.

San Paolo, invece, era originario di Tarso: prima persecutore dei cristiani, incontrò il Risorto sulla via tra Gerusalemme e Damasco. Baluardo dell'evangelizzazione dei popoli pagani nel Mediterraneo morì anch'egli a Roma tra il 64 e il 67. Solennità dei santi Pietro e Paolo Apostoli. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso.

Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense.
In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo.

Tradizioni popolari.....



Nell’Alto Mantovano moltissime famiglie rinnovano ogni anno, nella notte tra il 28 e il 29 giugno, festività dei santi Pietro e Paolo, il rituale agreste della Barca di San Pietro, comune anche alle tradizioni contadine lombarde e venete.
La sera del 28 riempiono d’acqua un contenitore di vetro trasparente, poi vi fanno colare delicatamente un albume d’uovo fresco. Lo lasciano tutta notte nel giardino “a prender la rugiada”, e al mattino seguente sarà facile riconoscere una nave, ricordo dei viaggi intrapresi dai santi Pietro e Paolo dalla Palestina a Roma.

Si nota che l’albume ha assunto una forma molto particolare, i filamenti bianchi che si saranno formati durante la notte avranno l’aspetto di alberi maestri, e di vele spiegate e la forma che assume sembra proprio quella di una barca.

 A seconda della forma delle vele i contadini prevedevano le condizioni del tempo: le vele aperte indicavano la venuta del sole... mentre le vele chiuse e sottili, l’arrivo della pioggia.


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I “Fiori di fuoco” della Girandola, sono fuochi pirotecnici notturni accesi a Castel Sant'Angelo, raddoppiati dai riflessi del fiume Tevere, ben visibili da Ponte Sant’Angelo, dai lungoteveri e da tutti i ponti dei rioni della città dell’Urbe, vicino al Vaticano.
Questa tradizione nacque nel 1481, per volontà di Papa Sisto IV, e si legava a particolari giornate festive come questa dei santi patroni di Roma.

Quest'anno la Girandola di Castello è online!!
Info:  http://mobile.060608.it/it/eventi-e-spettacoli/manifestazioni/festa-dei-ss-pietro-e-paolo-29-giugno-2020-1.html
                                                                                  

(foto e info prese da web)



Auguri a tutti Pietro e Paolo...buon onomastico !





Marmellata di nespole



Mai visto come quest'anno ,il mio nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica) cosi carico di frutta. Dunque, ho pensato di fare la marmellata . Ricetta è simile a tante ricette trovate su web. Ho fatto anche di due tipi...con la buccia e senza buccia.


Ingredienti:

  • 1 kg. nespole già pulite di semi
  • 3 fette di mela o succo di mezzo limone
  • 400 gr. di zucchero semolato
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere (facoltativo)
  • 1 bustina di vanillina (facoltativo)

Preparazione:
Lavate le nespole, tagliatele a metà e rimuovere i semi presenti al centro del frutto. Mescolate la frutta pulita con la metà dello zucchero. Lasciatela a macerare in frigorifero ,coperta con la pellicola per almeno 12 ore. Non tutte le ricette prevedono questo procedimento.
Domani per esempio, farò ancora la marmellata e questa volta non lascio più la frutta con lo zucchero a macerare.

Mettete le nespole con tutto il sugo che si è formato in una casseruola, preferibilmente in rame.
Va bene anche una casseruola in acciaio inox . Aggiungete lo zucchero rimasto, il succo di limone o le fette di mela a pezzettini, la cannella, la vanillina. Mescolate bene e lasciate cuocere a fiamma moderata per 40-50 minuti. Volendo, dopo circa 30 minuti frullate la frutta per ottenere una marmellata un po' più omogenea. Sta a voi decidere quanto e se volete frullare il composto.

Continuate a bollire fino che avete raggiunto la densità desiderata. Versate la marmellata bollente nei barattoli sterilizzati in vetro a chiusura ermetica.
Riempite i vasi fino ad 1 cm dal bordo e pulire con cura i bordi dei vasi. Chiudete con i tappi, senza però stringere troppo. Capovolgete immediatamente. Lasciateli capovolti per almeno 30 minuti.  Rigirateli e accertatevi che sia avvenuto il sottovuoto. Spingete il tappo con il dito e non sentire il “clak”: sigillo che garantisce l’avvento sottovuoto. Lasciate i barattoli raffreddare in un luogo fresco.

Nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica)

Nespolo del Giappone è utilizzato come albero ornamentale in giardini e parchi. I fiori di nespolo del Giappone sono molto profumati, con un profumo simile a quello del biancospino.

I frutti del nespolo del Giappone sono eduli e contengono uno, due-tre o anche quattro grossi semi. La maturazione dei frutti avviene in maggio-giugno, mentre la fioritura si ha in dicembre-gennaio.

 Le nespole fanno bene al cuore, sono amiche della vista e proteggono la pelle. Inoltre, sono frutti poco calorici, apportano infatti 47 calorie per 100 g, e sono una fonte eccellente di vitamine, sali minerali e fibre. Contengono inoltre l’87% circa di acqua e pochissimi grassi. 
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