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Bensone di Modena (senza burro e uova)

Il bensone, un dolce di origine modenese (bensòun in modenese), una specie di crostata arrotolata. 
L’antica ricetta del bensone, prevedeva un impasto di farina, latte, uova, burro e miele. Il miele è stato successivamente sostituito con lo zucchero. La ricetta originale non preveda alcuna farcitura. 
Il bensone può essere farcito con marmellata, mostarda bolognese , savòr  o diverse creme spalmabili a piacere. 

Questo preparato da me è una versione più leggera diciamo...ma buonissimo ugualmente. 
Viene servito a merenda, magari accompagnato da una tazza di tè, oppure a fine pasto inzuppato in un bicchiere di vino Lambrusco. A me piace molto per colazione con caffèlatte.
Ricetta trovata qui ,leggermente modificata. <info web>

 


Ingredienti:
pasta frolla 
  • 200 g. di farina 00  
  • 50 g. di maizena 
  • scorza di un limone bio  
  • un pizzico sale  
  • 2 cucchiaini lievito per dolci 
  • 80 ml. olio di semi di girasole 
  • 70 ml. latte di riso o vaccino    
  • 90 g. zucchero di canna  
  • marmellata q.b. ...io marmellata di nespole 
  • granella di zucchero q.b.

Preparazione:
In una ciotola mescolate la farina con la maizena, lievito, sale e la scorza di limone. Mescolate bene. 
In un’altra ciotola versate l’olio, il latte, lo zucchero. Mescolate bene per sciogliere bene lo zucchero. Versate il composto liquido sopra la farina e altri ingredienti. Amalgamate tutto bene ,impastando con le mani per ottenere un panetto compatto
Avvolgete l'impasto nella pellicola trasparente e fate riposare in frigo per circa 30 minuti .Stendete l’impasto formando un rettangolo. Distribuite sopra la farcia scelta, lasciando liberi i bordi e ripiegate il bensone facendo tre pieghe e richiudete. Spennellate la superficie del bensone con un po' di latte e cospargete con la granella di zucchero. Cuocete in forno preriscaldato statico a 180° per 30 minuti circa. Sfornate il bensone, fate raffreddare e volendo spolverizzate anche con lo zucchero a velo.











Buon Natale, dovunque e con chiunque lo stiate passando. 🎅🎄 ✨ Auguri! 🎁🎉




Gelato di nespole



Con le ultime nespole (Eriobotrya japonica), l'altra settimana ho fatto un gelato ...quello con latte condensato e panna. Viene cremoso, buono e si prepara senza gelatiera.  Al posto delle nespole si può utilizzare comunque altra frutta che piace. Io per esempio, altre volte ho fatto con le fragole e cocco.

Ingredienti:

  • 400 g. di nespole pulite o altra frutta 
  • 170 ml latte condensato già zuccherato 
  • 200 ml. panna fresca (da montare) 


Procedimento: Montate la panna molto soda. Lavate e pulite le nespole ,togliendo i noccioli , la buccia e poi frullate. Aggiungete al purea di nespole il latte condensato e mescolate. Aggiungete alla fine la panna montata e mescolate delicatamente, cercando di non smontare troppo il composto. Versate la crema ottenuta in un recipiente da congelatore con coperchio . Chiudete e lasciate solidificare in freezer per almeno 4 ore. Quando lo tenete nel congelatore più giorni, lo tirate fuori circa 10-15 minuti prima di servire.



Santi Pietro e Paolo



Santi Pietro e Paolo, due apostoli e due personaggi diversi, ma entrambi fondamentali per la storia della Chiesa del primo secolo così come nella costruzione di quelle radici dalle quali si alimenta continuamente la fede cristiana.

Pietro, nato a Betsaida in Galilea, era un pescatore a Cafarnao. Fratello di Andrea, divenne apostolo di Gesù dopo che questi lo chiamò presso il lago di Galilea e dopo aver assistito alla pesca miracolosa. Da sempre tra i discepoli più vicini a Gesù fu l'unico, insieme al cosiddetto «discepolo prediletto», a seguire Gesù presso la casa del sommo sacerdote Caifa, fu costretto anch'egli alla fuga dopo aver rinnegato tre volte il maestro, come questi aveva già predetto. Ma Pietro ricevette dallo stesso Risorto il mandato a fare da guida alla comunità dei discepoli. Morì tra il 64 e il 67 durante la persecuzione anticristiana di Nerone.

San Paolo, invece, era originario di Tarso: prima persecutore dei cristiani, incontrò il Risorto sulla via tra Gerusalemme e Damasco. Baluardo dell'evangelizzazione dei popoli pagani nel Mediterraneo morì anch'egli a Roma tra il 64 e il 67. Solennità dei santi Pietro e Paolo Apostoli. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso.

Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense.
In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo.

Tradizioni popolari.....



Nell’Alto Mantovano moltissime famiglie rinnovano ogni anno, nella notte tra il 28 e il 29 giugno, festività dei santi Pietro e Paolo, il rituale agreste della Barca di San Pietro, comune anche alle tradizioni contadine lombarde e venete.
La sera del 28 riempiono d’acqua un contenitore di vetro trasparente, poi vi fanno colare delicatamente un albume d’uovo fresco. Lo lasciano tutta notte nel giardino “a prender la rugiada”, e al mattino seguente sarà facile riconoscere una nave, ricordo dei viaggi intrapresi dai santi Pietro e Paolo dalla Palestina a Roma.

Si nota che l’albume ha assunto una forma molto particolare, i filamenti bianchi che si saranno formati durante la notte avranno l’aspetto di alberi maestri, e di vele spiegate e la forma che assume sembra proprio quella di una barca.

 A seconda della forma delle vele i contadini prevedevano le condizioni del tempo: le vele aperte indicavano la venuta del sole... mentre le vele chiuse e sottili, l’arrivo della pioggia.


*****

I “Fiori di fuoco” della Girandola, sono fuochi pirotecnici notturni accesi a Castel Sant'Angelo, raddoppiati dai riflessi del fiume Tevere, ben visibili da Ponte Sant’Angelo, dai lungoteveri e da tutti i ponti dei rioni della città dell’Urbe, vicino al Vaticano.
Questa tradizione nacque nel 1481, per volontà di Papa Sisto IV, e si legava a particolari giornate festive come questa dei santi patroni di Roma.

Quest'anno la Girandola di Castello è online!!
Info:  http://mobile.060608.it/it/eventi-e-spettacoli/manifestazioni/festa-dei-ss-pietro-e-paolo-29-giugno-2020-1.html
                                                                                  

(foto e info prese da web)



Auguri a tutti Pietro e Paolo...buon onomastico !





Marmellata di nespole



Mai visto come quest'anno ,il mio nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica) cosi carico di frutta. Dunque, ho pensato di fare la marmellata . Ricetta è simile a tante ricette trovate su web. Ho fatto anche di due tipi...con la buccia e senza buccia.


Ingredienti:

  • 1 kg. nespole già pulite di semi
  • 3 fette di mela o succo di mezzo limone
  • 400 gr. di zucchero semolato
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere (facoltativo)
  • 1 bustina di vanillina (facoltativo)

Preparazione:
Lavate le nespole, tagliatele a metà e rimuovere i semi presenti al centro del frutto. Mescolate la frutta pulita con la metà dello zucchero. Lasciatela a macerare in frigorifero ,coperta con la pellicola per almeno 12 ore. Non tutte le ricette prevedono questo procedimento.
Domani per esempio, farò ancora la marmellata e questa volta non lascio più la frutta con lo zucchero a macerare.

Mettete le nespole con tutto il sugo che si è formato in una casseruola, preferibilmente in rame.
Va bene anche una casseruola in acciaio inox . Aggiungete lo zucchero rimasto, il succo di limone o le fette di mela a pezzettini, la cannella, la vanillina. Mescolate bene e lasciate cuocere a fiamma moderata per 40-50 minuti. Volendo, dopo circa 30 minuti frullate la frutta per ottenere una marmellata un po' più omogenea. Sta a voi decidere quanto e se volete frullare il composto.

Continuate a bollire fino che avete raggiunto la densità desiderata. Versate la marmellata bollente nei barattoli sterilizzati in vetro a chiusura ermetica.
Riempite i vasi fino ad 1 cm dal bordo e pulire con cura i bordi dei vasi. Chiudete con i tappi, senza però stringere troppo. Capovolgete immediatamente. Lasciateli capovolti per almeno 30 minuti.  Rigirateli e accertatevi che sia avvenuto il sottovuoto. Spingete il tappo con il dito e non sentire il “clak”: sigillo che garantisce l’avvento sottovuoto. Lasciate i barattoli raffreddare in un luogo fresco.

Nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica)

Nespolo del Giappone è utilizzato come albero ornamentale in giardini e parchi. I fiori di nespolo del Giappone sono molto profumati, con un profumo simile a quello del biancospino.

I frutti del nespolo del Giappone sono eduli e contengono uno, due-tre o anche quattro grossi semi. La maturazione dei frutti avviene in maggio-giugno, mentre la fioritura si ha in dicembre-gennaio.

 Le nespole fanno bene al cuore, sono amiche della vista e proteggono la pelle. Inoltre, sono frutti poco calorici, apportano infatti 47 calorie per 100 g, e sono una fonte eccellente di vitamine, sali minerali e fibre. Contengono inoltre l’87% circa di acqua e pochissimi grassi. 
<info web>







Bonet

Bonet
Bonet, classico dolce al cucchiaio piemontese. Da tempo lo volevo fare , anche perchè lo sapevo quanto è buono, lo mangiato qualche anno fa in un ristorante. Finalmente per la Domenica delle Palme lo preparato. Si tratta di un budino di antichissima tradizione a base di uova, latte, zucchero, liquore, amaretti secchi e cacao. Una vera delizia.😋
La ricetta originale di Lorena (blog Lory B. Bistrot) lo trovate qui . Sotto c'è la ricetta modificata leggermente da me.

***

Ingredienti:
per 2 stampi plumcake


  • 1 l. di latte intero
  • 200 g. di zucchero semolato
  • 5 uova
  • 200 g. di amaretti secchi
  • 50 g. di cacao amaro
  • 1 cucchiaio di caffè solubile
  • 4 cucchiai di amaretto liquore
  • 1/2 fialetta di aroma rum


Preparazione:
Tritate finemente gli amaretti e unite al latte. Il latte prima deve essere portato ad ebollizione e raffreddato. Mescolate bene con un cucchiaio e aggiungete il caffè solubile, il liquore e l' aroma di rum. Separatamente sbattete con una frusta lo zucchero con le uova e il cacao amaro fino ad ottenere una crema liscia. Sopra versate il composto di latte e amaretti e mescolate bene.
Preparate il caramello. Mettete lo zucchero in un pentolino, aggiungete due cucchiai di acqua e cuocetelo fino alla formazione di un caramello dorato. Versatelo nei stampi, inclinateli in modo da distribuire il caramello sul fondo e sui bordi .Mettete il composto dentro gli stampi e adagiateli in una teglia alta da forno che avrete riempito per 2/3 con acqua calda.
Cuocete a bagnomaria nel forno già caldo a 180-200° per 40-50 minuti circa. Servite il bonet freddo.




Quest'anno sarà senza dubbio una Pasqua e Pasquetta molto diversa. Niente è come prima. Spero che l'aria di festa riuscirà a entrare comunque nelle vostre case.
Un augurio a tutti per una Pasqua serena e piena di speranze . 

Buona Pasqua !


Cleo...il mio coniglio "testa di leone" 💗



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Suggerimenti culinari per il menù di Pasqua....se ancora non avete deciso che preparare.  
Per i dettagli, cliccate sopra il nome della ricetta .


  Casatielo











Torta pasqualina...a modo mio

                       

Mucenici (Sfinţişori), il dolce per i Santi Quaranta Martiri di Sebaste

Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi ricordano il 9 Marzo Quaranta Martiri di Sebaste o Santi Quaranta (santi cristiani).
Ricorrenza : 9 marzo (Occidente) 10 marzo (Oriente)


>>Dal sito Santi e Beati <<

Sebaste (Armenia), † 320 
Presso Sivas nell’antica Armenia, passione dei santi quaranta soldati di Cappadocia, che, compagni non di sangue, ma di fede e di obbedienza alla volontà del Padre celeste, al tempo dell’imperatore Licinio, dopo aver patito il carcere e crudeli torture, durante il rigidissimo inverno furono costretti a rimanere di notte nudi all’aperto su di uno stagno ghiacciato e, spezzate loro le gambe, portarono così a termine il loro martirio.
Quando tutti morirono, i loro corpi furono portati fuori città e bruciati e le ceneri disperse nel vicino fiume. Nonostante questo gesto di disprezzo verso i martiri, parti di reliquie evidentemente poterono essere recuperate e venerate poi in diverse chiese, esse giunsero nei secoli successivi anche a Brescia, in Palestina, Costantinopoli, Cappadocia.

"Il martirio dei 40 Martiri di Sebaste è un grande esempio di fede cristiana, perseveranza, sacrificio e amicizia. Infatti, sebbene originari di paesi diversi, questi erano soldati che prestavano tutti servizio presso la stessa legione dell'esercito romano"

*********




In Romania ,come tradizione per la ricorrenza di questa Festa , si preparano dei dolci di nome mucenici.  Mucenici ,in italiano vuol dire martiri.
Sono due tipi di mucenici, mucenici bolliti e mucenici o sfintisori al forno.
L'anno scorso ho preparato mucenici bolliti (muntenesti), tipici della regione Muntenia, Dobrogea .
La mia ricetta di mucenici lessati,  lo trovate qui.




Oggi vi lascio la ricetta dei mucenici al forno (mucenici moldovenesti) cosi come si fanno solo in alcune zone della Romania (ex. Moldova , Banat).
Sono fatti con un impasto lievitato; ecco la mia ricetta:

Ingredienti:
500 g.di farina 00
25 g.di lievito di birra fresco
1 uovo
50 g.di zucchero
250 ml. latte intero tiepido
buccia di un mezzo limone grattugiato
50 g.di burro
1 bustina vanillina
sciroppo:
300 ml. acqua
150 g. zucchero
gocce aroma vaniglia o mezza bacca vaniglia
buccia di limone
per decorare:
miele
noci tritate

Procedimento:
Sbriciolare il lievito in una ciotolina, aggiungete un cucchiaino di zucchero, po’ di latte tiepido e una manciata di farina e mescolate bene. Il composto non deve essere troppo liquido, nè troppo solido. Mettete a riposare in un posto abbastanza caldo, riparato, ben coperto. Quando il composto raddoppia, trasferirlo in una grande ciotola. Aggiungere l'uovo montato con lo zucchero. Aggiungere il burro fuso e raffreddato, il latte tiepido, la vanillina, la buccia di limone ,e per finire la farina. Non mettere tutta la farina dal’inizio, aggiungete poco alla volta. Impastare bene con le mani , sbattendo contro le pareti della ciotola circa 5-10 minuti . L’impasto finale deve essere compatto e liscio e non troppo molle o troppo duro. Se vi sembra giusto non mettete tutta la farina.Se è troppo molle aggiungete dell'altra farina. Coprite bene e lasciare lievitare l’impasto in un posto abbastanza tiepido per minimo 1 ora.
L'impasto viene suddiviso in pezzi da modellare (per 500 g.di farina circa 11-15 pezzi , dipende dalla grandezza che si vuole fare) . Formate un rotolo lungo circa 25-30 cm., poi un cerchio (come in foto) e poi attorcigliate a metà dando la forma di otto. Spennellate con uovo e lasciateli ancora nella teglia a lievitare per circa 30 minuti, in un luogo tiepido. Cuoceteli  nel forno (già riscaldato) a 180 °,per 30-40 minuti ,fino che diventino dorati. Preparate lo sciroppo. Portare a bollore l'acqua, lo zucchero, la buccia di un limone (o arancia) e la vaniglia. Quando bolle spegnere, coprire subito e lasciar raffreddare.
Quando i mucenici sono tiepidi bagnateli con lo sciroppo, anche sopra con un pennello. Spennellate sopra con il miele e mettete gherigli di noce tritati.




Torta ubriaca al cioccolato e vino rosso



Torta ubriaca al cioccolato e vino rosso è un dolce sfizioso e goloso, perfetto per ogni occasione.
La sua consistenza è soffice e il sapore unico, irresistibile del cioccolato fondente. Il vino non si sente ma dona alla torta un aroma particolare. Non dico altro... provatela!!! 😋
Ricetta presa dal blog Ho voglia di dolce.

 Ingredienti:
 per una tortiera da 24/26 cm diametro

120 ml di vino rosso di buona qualità
280 g di zucchero
60 g di cacao amaro
150 g di farina 00
4 uova
160 ml olio di semi di girasole o arachidi
100 g di cioccolato fondente ridotto in scaglie
1 bustina di lievito vanigliato per dolci

Preparazione:
Mettete il vino, lo zucchero e il cacao in una casseruola e fate cuocere fino ad ottenere una crema omogenea. Togliete 120 ml di composto e mettete da parte. Alla crema rimasta nella casseruola aggiungete le uova, la farina ,l’olio di semi e il lievito. Mescolate con il mixer per due minuti circa, fino ad amalgamare bene tutto il composto. Aggiungete il cioccolato fondente ridotto in scaglie o grattugiato e mescolate delicatamente. Rivestite una teglia da 24-26 cm di diametro con della carta da forno e rovesciate tutto il composto dentro. Mettete a cuocere nel forno già riscaldato a 160°-180° per circa 40-45 minuti. Fate la prova stuzzicadenti.

Quando è pronto, sfornare la torta e trasferitela su di una gratella. Con uno stuzzicadenti praticate su tutta la superficie tanti buchi . Fate anche qualche taglietto qua e la con la punta di un coltello .
Versate sopra la crema che avete messo da parte e stendetela bene sopra tutti i buchi ed i taglietti . Cosi la crema penetri al’interno della torta. Fate riposare la torta per almeno 60 minuti prima di servire.

I tre “Giorni della Merla” 29,30 e 31 gennaio , l'ultimo freddo dell'anno


Gli ultimi tre giorni 29, 30 e 31 gennaio sono considerati i giorni più freddi di tutto l'inverno,vengano ricordati come i "Giorni della Merla".

"Durante l’inverno, per ripararsi dal freddo a causa di un’abbondante nevicata, i merli si erano spostati sotto una grondaia. Il cibo mancava, allora, un giorno, il papà merlo decise di allontanarsi per cercarne un po’, lasciando sola la merla, a protezione dei piccoli della nidiata. Proprio la merla, a causa delle temperature sempre più fredde, decise di spostare il nido in un tetto vicino, dove fuoriusciva il fumo di un camino da un comignolo. Tre giorni dopo tornò il merlo, che a fatica riuscì a riconoscere la merla e i tre piccoli, diventati completamente neri a causa della fuliggine. Da allora in poi i merli nacquero tutti neri e gli ultimi tre giorni di gennaio iniziarono ad essere chiamati: Giorni della Merla."

"Il merlo, Turdus merula, è un uccello che in Italia tende a non migrare rimanendo in loco per tutto l'inverno. Anticipando le prime avvisaglie di primavera, il canto del merlo può essere ingannatorio: non sempre infatti segnala che il caldo si stia realmente avvicinando."

Particolarmente diffusa nella Pianura Padana, lungo il Po, la leggenda del merlo appare anche in una citazione dantesca sempre in riferimento alla morale della leggenda che vede l'uccello ingannato dal clima rigido di gennaio.


Proverbi.... 
“Se i giorni della Merla vuoi ben passare, pane, polenta, maiale e fuoco del camino per scaldarti”.
“Se i giorni della Merla sono freddi, la primavera sarà mite. Se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo”.
“Quand canta al mérel, a san fóra dl’invéren” (Quando canta il merlo, siamo fuori dell’inverno).


Gennaio fu impertinente con una merla intelligente. 
Lui era corto un tempo lontano ma non volendo dare una mano ad una merla che seppe arrangiarsi, ecco che vide i suoi giorni allungarsi. 
Chi concesse alla merla i tre giorni? Febbraio! 
Era della merla nei dintorni, alle suppliche non seppe resistere e così gennaio si allungò per magia di ben tre dì!
 
(info web) 
Nel video potete sentire la leggenda de "I giorni della merla", raccontata per la festa a Moggio (LC).


 



Sformatino di squacquerone con fonduta al formaggio di Fossa



Anno nuovo ...ricetta nuova... sformatino di squacquerone con fonduta al formaggio di Fossa. 

Ricetta presa da Tipico a tavola . Addirittura questo sformatino lo mangiato a Talamello (RN), in un ristorante tipico romagnolo, La locanda dell'Ambra .

"Il formaggio di fossa è un formaggio grasso stagionato. Può essere di pecora ,oppure misto o di latte vaccino e di pecora.
La particolarità di questo formaggio ,viene stagionato per tre mesi in tipiche fosse , scavate nella roccia o in fosse di tufo. È prodotto soprattutto nella Romagna e nelle Marche (dove è DOP), ma anche in Umbria e Toscana.
In cucina si usa da solo, oppure in abbinamento con miele o marmellate. "
<<info web>>

E' un piatto raffinato, antipasto delizioso ,delicato come sapore... è davvero buono.
Potete sostituire il formaggio di fossa con un pecorino ben stagionato, un po' piccante. Facile da preparare ,ecco la ricetta: 

Ingredienti:
per 4 sformatini

2 albumi d’uovo
100 ml. di panna fresca
50 g. di squacquerone* (formaggio tipico romagnolo, è fresco ,cremoso e spalmabile)
per la fonduta:
una noce di burro
50 g. di formaggio di fossa
70 ml. di latte
un cucchiaio di farina
un pizzico di sale
* squacquerone si può sostituire con la crescenza

Preparazione: 
Mescolare lo squacquerone con la panna. Aggiungere gli albumi montati a neve e mescolare lentamente con movimenti circolari dal basso verso l'alto, in modo che il composto inizi ad assorbire tutta la parte degli albumi . Alla fine il composto deve essere omogeneo . Mettere il composto in 4 stampi per crème caramel, stampi unti con burro .Cuocere il composto ottenuto nel forno a bagnomaria.
Per cuocere a bagnomaria: riempire una teglia da forno con l'acqua e dentro inserire i stampini . Devono essere immersi almeno a metà nell'acqua. Inserite la teglia nel forno e cuocere i sformatini per circa 1 ora a 100°C. (ventilato). Sono pronti.quando diventino come un budino.
Fare la fonduta: sciogliere il burro in un tegamino, aggiungere la farina setacciata e mescolare. Fuori dal fuoco ,aggiungere il latte e il formaggio di fossa grattugiato. Mescolare bene il composto. Rimettere sul fuoco e cuocere finchè la salsa non comincerà a bollire ed ad addensarsi. Aggiungere un pizzico di sale. Cuocere a fuoco basso e fare restringere.
Servire a freddo lo sformatino, con una colata di fonduta di formaggio leggermente calda. Spolverizzare il sformatino con formaggio di fossa grattugiato. Volendo, decorare con un pomodorino, rucola, noci spezzettate...quello che vi piace. Io ho decorato con della cipolla fritta (quella di Ikea)



Polvorones alle mandorle



Per Natale quest'anno ,ho voluto fare i polvorones. Sono dei biscotti che si preparano in Spania per le feste natalizie. Mi piacciono i dolci e voglio sempre sperimentare nuove ricette. Sono buonissimi, si sciolgono letteralmente in bocca come una "polvere". Da qui anche il nome "polvorones". 
Ricetta trovata qui e leggermente imodificata. Esistono i polvorones con gusto di limone, cioccolato, cacao,  nocciola. Vi lascio alla ricetta di questi deliziosi biscotti e vi auguro ...
che la dolce magia del Natale sia sempre con voi. 
Buon Natale a tutti!

Felice Anno Nuovo! 🥂







Ingredienti:
  per circa 24 pezzi (spessi 1 cm./diam.4 cm)

250 g.di farina 00
100 g.farina di mandorle
80 g.di zucchero a velo
3 cucchiai liquore di anice
120 g.di strutto o 160 g.di burro
vaniglia aroma q.b.
cannella q.b.
pizzico di sale

Procedimento:
Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero, in modo che si ammorbidisce.
Prima di tutto, tostare le farine, farina 00 e la farina di mandorle... nel forno a 100 ° C e spostando di tanto in tanto con un cucchiaio. Io invece ho tostato in padella ,a fuoco basso e mescolando costantemente.
Quando la farina acquisirà una tonalità leggermente più scura, è pronta. Sentirete un' aroma di tostato.  Lasciate raffreddare bene la farina tostata. La tostatura conferirà un sapore caratteristico.

Una volta che la farina è fredda, aggiungiamo gli altri ingredienti: strutto ,lo zucchero, liquore all'anice, cannella, un pizzico di sale.
Impastiamo molto bene in modo che sia un impasto liscio e compatto. Se l'impasto è sabbioso aggiungiamo un po 'più di burro morbido.
Preriscaldate il forno a 180 º C.

Stendette con il mattarello impasto una sfoglia spessa di circa 1-1,5 cm e tagliate con un tagliapasta o un bicchierino. La tradizione dice di fare i polvorones di forma ovale , ma potete farli anche tondi.
Si deve tagliare con molto cura... in modo che l'impasto non si rompa o non si spezzi.
Io invece ho diviso l'impasto in due .Ho messo metà dell' impasto sulla pellicola , ho dato la forma di salame abbastanza sottile, ho compattato bene con le mani. Ho girato la pellicola intorno e ho stretto bene in testa ai due salamini .
Lasciate riposare per massimo un'ora in un luogo fresco. Cosi sarà più facile a tagliare. Si toglie la pellicola, si taglia con un coltello pezzi di 1 cm. Si mettono piano nella teglia foderata con la carta da forno...perché impasto si può aprire facilmente
Cuocete i polvorones circa 30 minuti, a 160° C ventilato. Comunque guardate anche prima, quando cambiano leggermente il colore sono pronti.
È importante che non brucino perché dopo hanno un sapore amaro. Quando sono pronti, cospargete con zucchero a velo .Prima di consumarli, lasciateli raffreddare bene.
Si conservano fragranti per parecchi giorni, in una scatola.

Ricette natalizie e non solo...




Il Natale e il Capodanno si avvicinano...e il pensiero di cosa cucinare durante questi giorni di festa, assale un po' tutti. Sotto trovate un elenco con le mie proposte ,suggerimenti culinari per il Menù delle Feste e non solo.



Antipasto veloce con salmone e melanzane
Tartine di cetrioli con formaggio e salmone
Finto sushi(finger food con salmone)
Tartine con sedano rapa
Strudel salato con broccoli e acciughe
Plumcake salato con formaggio,prosciutto e pomodori secchi
Biscotti salati gusto pizza
Cheesecake salata con formaggio
Pane ripieno con crema al tonno
Cestini di pomodoro ripieni di purè di melanzane
Tartine di pomodori secchi con ricotta alle erbe aromatiche
Triangoli di pasta brik con tonno e patate
Tiropitakia(biscotti salati con feta)

Insalata di patate e salmone affumicato
Insalata di patate e salmone affumicato ...senza maionese
Insalata russa con carne (insalata boeuf)
Insalata russa (versione ucraina)
Insalata di pesce con sedano rapa
Causa peruviana con pollo( insalata russa con pollo)
Insalata russa con pesce
Insalata di sgombro con sedano rapa e olive
Crumble salato con tonno ,zucchine e melanzane

Zuppa di seppie e patate
Passatelli in brodo (pasta tipica di Romagna
Spaghetti con acciughe e rucola
Spaghetti al tonno e patè di olive 
Lasagne con funghi
Lasagne con funghi e asparagi
Rotolo di semolino farcito al prosciutto,formaggio e spinaci 
Calamari ripieni
Polpette di pesce 
Cipolla ripiena con tonno e mozzarella
Finocchi marinati
Nidi di patate ripieni di verdure
Carciofi fritti

Mousse di ricotta all'arancia
Dolce cremoso al cioccolato e arancia
Pasticcini secchi con nocciole
Pasticcini cocco e cioccolato
Panettone(senza impasto) al cioccolato
Bon bon di castagne e ricotta
Salame di cioccolato bianco con wafer e cocco
Salame di biscotti buonissimo(senza burro e uova)
Cheesecake con ricotta e mascarpone
Biscotti di meringa alle noci farciti con crema di nocciole
Stelle di Natale (biscotti di pasta frolla con cocco e crema di nocciole
Makowiec(dolce polacco con semi di papavero) 
Biscotti natalizi con farina di riso,mais e cocco
Torta caprese
Torta di cous cous agli agrumi
Torta Pan di stelle
Dolce con le noci 
Dolcetti di semolino e cocco 
Syllabub
Cozonac
Cozonac con lokum
Polvorones alle mandorle -biscotti natalizi spagnoli

Kimadopita



Kimadopita , è una torta di pasta fillo con ripieno di ragù e formaggio, piatto tradizionale della cucina greca. Kimadopita ,mi ricorda molto placinta cu carne ,torta salata con carne ,tipica della cucina rumena.
Un ottimo piatto unico...è buonissima ,calda o tiepida. Volendo, può essere servita con una insalata fresca.
Ricetta presa da Apriti sesamo, blog con ricette greche e non solo.



Ingredienti:
per una teglia di 27/20 cm.

14 fogli di pasta fillo  (le mie avevano le dimensioni 37/25)
450 g. di macinato di manzo o misto
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di passata di pomodoro o 1 cucchiaio colmo di concentrato
2 uova
200 g. formaggio grattugiato (tipo Asiago /Gouda o pecorino semi-stagionato non troppo salato)
una tazzina di latte
olio extravergine di oliva q.b.
1 foglia di alloro (facoltativo)
pimento e cannella (facoltativo)
sale q.b.

 Preparazione: 
In una padella antiaderente mettete 2 cucchiai di olio ,la cipolla e l'aglio tritato finemente. Soffriggere poco ,magari aggiungete un po' di acqua per ammorbidire, cosi non si brucia aglio e la cipolla. Aggiungete la carne macinata ,mescolate bene per circa 1-2 minuti a fiamma medie e poi aggiungete circa due bicchieri di acqua calda, passata di pomodoro, le spezie ...io solo alloro...e poco sale.
Cuocete il tutto ,a fuoco basso, circa 40-45 minuti. Deve risultare un ragù parecchio asciutto.
Lasciate raffreddare un po' e aggiungete il formaggio grattugiato, le uova e mescolate bene. Aggiustate di sale e aggiungete se vi piace un  po' di pepe macinato. 
Prendete una teglia della misura più o meno dei vostri fogli di pasta fillo e spennellatela bene di olio. Io prima ho messo anche la carta da forno.
Se la fillo è leggermente più grande della teglia non ci sono dei problemi, piegate un po' ai bordi.

Mettete nella teglia due fogli di pasta fillo ,irrorate di olio. Sopra aggiungete altre 5 fogli di pasta fillo. Versate sopra il ripieno di carne e livellatelo. Coprite il ripieno con due fogli, irrorate ancora con poco olio e spennellate tutta la superficie. Aggiungete altri 5 fogli e spennellate con poco olio. Incidete la torta a porzioni ...senza arrivare fino in fondo.
Bagnate sopra la superficie con la tazzina di latte e 1 cucchiaio di olio.
Infornate (forno preriscaldato) a 170°-180° per circa 25-30 minuti. Sopra diventerà ben dorata e croccante.







Torta 7 vasetti con semi di papavero

Questa torta sembra che sia una rivisitazione di un tipico dolce tedesco, la torta Mohnkuchen mit streusel ...cioè una crostata tipo sbriciolata, farcita con crema di papavero.
La ricetta è facile ,una semplice torta sette vasetti (buonissima e soffice) con l'aggiunta di semi di papavero.


Ricetta vista sul blog  La zucchina furba .

Ingredienti:

  • 1 vasetto di yogurt intero o yogurt alla vaniglia
  • 1 vasetto di fecola di patate
  • 2 vasetti di farina 0 o 00
  • 2 vasetti di zucchero
  • 1 vasetto di olio di semi di girasole
  • 3 uova
  • scorza d’arancia bio q.b.
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 100 g. di semi di papavero


Preparazione: 
Separate gli albumi dai tuorli. Montate bene a neve gli albumi e metteteli da parte.
Sbattete i tuorli con lo zucchero e poi aggiungete il vasetto di yogurt. Dopo incorporate l’olio di semi a filo e la scorza d’arancia grattugiata. Aggiungete la farina setacciata mescolata insieme al lievito e alla fecola....e amalgamate il tutto bene.
Alla fine aggiungete i 3 albumi montati a neve e lavorate il composto delicatamente con una spatola o cucchiaio facendo attenzione a non smontare gli albumi.
Versate due terzi del composto, in una teglia di 22 o 24 cm di diametro foderata con carta da forno e stendere uniformemente impasto. Incorporate i semi di papavero (io leggermente macinati)  al composto rimanente e mescolate bene. Distribuite uniformemente sopra il composto con i semi di papavero e poi infornate per circa 35-40 minuti a 180°C. Fatte prova stuzzicadenti .
Appena cotta, toglietela dallo stampo e mettetela a raffreddare. Volendo ,spolverizzate con lo zucchero a velo prima di servire.

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Se vi piacciono i dolci ai semi di papavero...io li adoro...trovate sul mio blog altre ricette come: makowiec
frittelle ai semi di papavero
biscotti con semi di papavero
crostata con budino e semi di papavero
plumcake al limone e semi di papavero
dolce con semi di papavero
ciambella alla ricotta con le ciliegie e semi di papavero ,
biscotti con farina di riso e semi di papavero
cozonac

Spaghetti con rucola e acciughe

Oggi 25 ottobre 2019 si celebra Giornata Mondiale della Pasta / World Pasta Day ,è già la 21esima edizione. La pasta è il piatto italiano per eccellenza.
Amo la pasta e preferisco cucinare con lei piatti semplici e veloci...come questi spaghetti con rucola e acciughe .


 


Ingredienti:


  • 200 g. di spaghetti
  • 200 g. di rucola
  • 30-50 g. di acciughe sott'olio
  • 1-2 spicchio d’aglio
  • pinoli tostati q.b
  • 80-100 g. di passata di pomodoro
  • grana o parmigiano grattugiato q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.


Preparazione:
Mondate la rucola ,lavatela e volendo tagliatela grossolanamente. In una padella, scaldate circa 3-4 cucchiai di olio ,unite l’aglio tritato finemente, le acciughe e la metà di rucola e rosolate per circa 2 minuti a fiamma vivace ,quindi versate la passata di pomodoro, salate e continuate la cottura per circa 5-10 minuti. Cuocete gli spaghetti in acqua salata al dente ,scolateli (ma non troppo) e metteteli nella padella con il sugo .Mescolate bene con il sugo ,unite la rucola rimasta e un filo di olio e tenetela ancora per 1 minuto a fiamma bassa. Alla fine, volendo, aggiungete un po' di pepe macinato. Servite con la grana o parmigiano grattugiato e i pinoli tostati.



Torta alle more cotta in padella



Prima volta in assoluto, quando quest'estate ho fatto un dolce in padella.
Ringrazio Claudia del blog Le ricette di Claudia e Andre , perchè da lei ho visto la ricetta. Risultato ottimo ,una torta morbida e gustosa...ideale per la colazione o per pranzo. Assicuro che la torta cotta in padella non è per niente male....provatela. La sua ricetta prevedeva i mirtilli ,io ho messo le more...ma potete mettere anche altra frutta come uva, prugne, albicocche, pesche...



Ingredienti:
per una padella di 20 cm. diametro 


  • 1 uovo grande
  • 60 g. zucchero
  • 30 g. olio di semi di girasole
  • 100 g.yogurt alla vaniglia
  • aroma di vaniglia q.b.
  • 100 g.farina 00
  • 5 g. lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • 150 -200 g. di more (mirtilli, lamponi, fragole,uva etc)
  • zucchero a velo


Preparazione: 
Lavare le more e asciugarle con della carta da cucina.
Montare bene con uno sbattitore l'uovo con lo zucchero, aggiungere l'olio, lo yogurt e aroma di vaniglia.  Mescolare bene dopo ogni ingrediente.
Aggiungere la farina con il lievito (setacciate), mescolare bene con lo sbattitore. Oliare una padella di 20 cm di diametro e mettere a riscaldare bene a fiamma bassa.  Rovesciare l'impasto nella padella, livellare e distribuire sopra le more.
Cuocere a fiamma minima per circa 20 minuti coprendo la padella con un coperchio o con un altra padella. Meglio se il coperchio è di vetro ...cosi guardate come procede la cottura.
Trascorso il tempo, spennellate la torta sopra con poco d'olio. Rovesciare la torta, mettendo un piatto grande sopra la padella  e rimetterla nella padella dall'altro lato. Cuocere ancora per circa 10-15 minuti sempre con fuoco molto basso.
Cuocere altri 5 minuti senza coperchio. Quando il dolce è dorato sotto e sopra è pronto .
Volendo si può fare anche qui la prova stecchino. Lasciare raffreddare il dolce. Spolverizzate di zucchero a velo.




Diga di Ridracoli...ricordi d'estate

Oggi è arrivato autunno, ma questo non mi fa svanire il ricordo magico delle belle giornate estive.
Ho un ricordo estivo che mi piace evocare nella mia mente, la visita che io feci un anno fa a diga di Ridracoli. Un bel posto, un piccolo angolo di paradiso dal forte impatto turistico e ambientale.


Diga di Ridracoli si trova nel Parco delle Foreste Casentinesi , nel comune di Bagno di Romagna, sull’Appennino Romagnolo, ad un altezza di 557 metri sul livello del mare.
La diga è lo sbarramento artificiale del Fiume Bidente di Ridracoli ; dagli anni ’80, fornisce acqua ad oltre un milione di persone della Riviera Romagnola e della pianura delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.














visita guidata sul battello elettrico








si può fare un giro in canoa o praticare la pesca sportiva







fermata per chi vuole scendere dal battello e andare al rifugio Ca' di Sopra ...si sale un  po'... circa 150 m. 






Rifugio Ca' di Sopra ( mt. 604 s.l.m.) ....raggiungibile a piedi seguendo un percorso oppure utilizzando battello che dopo circa 3/4 di giro fa scendere su un lato del lago ,coloro che vogliono fermarsi a pranzare. Ottimo cibo...affettati ,tagliatelle al ragù ,crostata con marmellata ...tutto cucinato da gestori.
vista da rifugio Ca' di Sopra 
Rifugio Ca' di Sopra mt. 604 s.l.m.
scendere dal rifugio...verso la diga 
scendere dal rifugio...verso la diga

la vista panoramica quando si scende dal rifugio verso la diga

la vista panoramica quando si scende dal rifugio verso la diga

la vista panoramica quando si scende dal rifugio verso la diga


arrivati alla diga