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17 gennaio 2018

Frittelle di Sant' Antonio

ll giorno 17 di Gennaio si festeggia Sant’Antonio Abate (non famoso Sant'Antonio da Padova). Detto anche Sant’ Antonio del Fuoco, protettore degli animali domestici e solitamente raffigurato vicino ad un maiale con al collo una campanella. Ho letto che in Lombardia...non lo so se dappertutto... in questo giorno è tradizione contadina accendere il “falò di Sant’Antonio”.
L’usanza, è tutt’ora presente in alcune zone, nei giorni precedenti si accatasta in uno spiazzo nel cortile tutto ciò che è di legno e poi bruciare. Il fuoco propiziatorio viene acceso la sera e continua ad ardere sino all’esaurimento.





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Sant’Antonio compare anche in un detto popolare che fa riferimento al tempo : "S. Antonio barba bianca se non nevica poco ci manca."
C’è però un detto anche adatto ai golosi: "S. Antonio di gennaio, S.Antonio frittellaio"... visto che in questo giorno si fanno i PANADÌ DE SANT’ANTONE (panini di S. Antonio) conosciuti anche come castagnole, i primi dolcetti che annunciano il prossimo Carnevale. La tradizione prevede di consumare con le frittelle del buon vin brulé. (info e foto da web)









Frittelle di Sant'Antonio
(Ricetta presa da qui.)



Ingredienti:
400 g. di farina 00
100 g di zucchero 
2 uova
100 ml di olio di semi di girasole
200 ml di latte intero o parzialmente scremato 
1 bustina di lievito per dolci
buccia di un limone grattugiata (aggiunto da me)
aroma vaniglia o rum (aggiunto da me)
olio per friggere
zucchero a velo vanigliato


Preparazione:
Frullate bene le uova con lo zucchero. Aggiungete un po’alla volta, l’olio e il latte.  E poi per ultimo farina e il lievito. Impasto deve essere liscio e abbastanza denso, non deve scendere dal cucchiaio. Se vi sembra troppo denso ,aggiungete un po' di latte . Se vi sembra troppo liquido, l'impasto aggiungette più farina .Scaldate bene l’olio . Quando è pronto, prendete un bel po d'impasto con un cucchiaino e versare il composto nel olio ben caldo con una'altro cucchiaino.  Si lasciano friggere le frittelle, 6-8 alla volta. Quando sono dorate da tutti i lati, si scolano e si appoggiano su carta assorbente da cucina.. Si cospargono di zucchero a velo.
Risultano circa 30-40 pezzi (nella foto sono solo una parte delle frittelle).





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Gogosi de Sf. Anton

Ingrediente:
400 g. de făină
100 g de zahăr tos
2 ouă
100 ml. ulei de floarea-soarelui
200 ml. lapte gras sau parțial degresat
1 plic de praf de copt
coaja de lamaie rasă
esenta vanilie / rom
ulei pentru prăjit
zahăr pudra pentru ornat

Mod de preparare: 
Se amestecă bine cu mixerul ouăle cu zahărul. Adăugați puțin cate putin uleiul și laptele. In final se adauga făina , praful de copt, coaja rasa de lamaie si esenta. Aluatul trebui să fie omogen și destul de gros, sa nu curga din lingura. Dacă vi se pare prea gros, adăugați puțin lapte. Dacă vi se pare aluatul prea lichid, adaugati faina. Asta pentru ca faina folosita poate asorbi in mod divers ca cea folosita de mine. Intr-o cratita destul mare ,se pune uleiul pentru prajit, sa fie suficient ,trebuiesc prajite in baie de ulei. Cand uleiul este bine incalzit, focul se lasa potrivit pe toata perioada cat prajim gogosile. Se ia din aluat cu linguriță (sa fie bine umpluta) și se toarna în uleiul fierbinte, eventual va ajutati cu o altă linguriță sau cu degetul. Se prăjeșc gogosile doar 6-8 impreuna...se vor umfla putin si sa aiba loc sa se prajeasca. Se intorc pe ambele parti iar cand devin rumene sunt gata. Se pun pe hârtie absorbantă de bucătărie, sa se scurga de ulei. Oricum ele nu absorb ulei. Se lasa putin sa se raceasca ,se dau prin zahar pudra. Ies circa 30-40 de bucăți din ingredientele de sus (în imagine sunt doar o parte din gogosi)

4 commenti:

  1. Un piacere per gli occhi queste golose frittelle!

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  2. Le tue fritelle a parte poi la spolverata di zucchero che posso ovviare mi sembra abbiano un contenuto basso quindi anche per me preso nota. Grazie e buona serata.

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  3. Grazie per le ottime frittelle della tradizione di sant'antonio abatae

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  4. Buone le tue frittelle, e se sono già fritte, mangerei qualcuna in più, c'è più gusto mangiarle che preparale, hi,hi,hi !

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